Ficarra

Meta di turismo escursionistico, l’abitato di Ficarra sorge su un poggio panoramico con ampia vista sul mare. L’insediamento si è storicamente sviluppato fin dal medioevo, la testimonianza più antica è costituita dal Gonfalone commissionato dalla Confraternita dell’Annunziata (protettrice di Ficarra) nel 1447 ad Antonello Da Messina e Giovanni de Saliba. Caratteristica è la situazione delle numerose chiese minori monastiche e non, che risultano tutte esemplate su un essenziale modello a navata unica con facciata a capanna, tetto a travi scoperte ed abside. La presenza architettonica più rilevante è costituita dalla Chiesa dell’Annunziata, la cui facciata presenta un grandioso portone centrale affiancato da colonne corinzie parzialmente decorate da sirene e motivi floreali, l’interno è a tre navate separate da pilastri transetto e tre absidi triangolari. L’imponente struttura custodisce, tra l’altro, la Cappella dell’Annunziata con la statua marmorea opera del Gagini, un Tabernacolo cinquecentesco, l’Altare del Sacramento, il Crocifisso ligneo (1400). Da vedere sono: il Convento dei Frati Minori Osservanti, (recentemente restaurato) detto anche Convento dai 100 archi, fondato nel 1600 e che ai tempi era un importante centro culturale, il quale custodiva la seconda biblioteca di Sicilia dopo Palermo; la Fortezza Carceraria, che sorge isolata su di una piccola altura nel centro del paese, nata probabilmente come Torre Saracena nel XI sec., fortificata e adibita a carcere come testimoniano i letti in muratura nelle anguste celle; rilevante è anche il Portone cinquecentesco ad arco bugnato e la Cisterna al centro del cortile interno; il Palazzo Baronale, realizzato nell’800, con un portone ornato a motivi goticheggianti e un giardino con terrazzo panoramico. Grande interesse e meta di molti studenti è il luogo di coltivazione del baco da seta, unica rimasta in Sicilia a scopo didattico.